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NOTIZIE DAL LAGO

Grand Hotel Gardone “GhG Blog”, il Garda a portata di web

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Venti del Garda, affascinanti entità da conoscere e rispettare

Chi ama il Garda, conosce bene anche i suoi venti: presenze sicuramente misteriose ma determinanti per il clima straordinario del più grande lago italiano, che le popolazioni locali hanno da sempre cercato di identificare attribuendo loro dei nomi precisi. Ecco quindi il Balì, il Peler, il Sùer, l’Ora: entità sfuggenti ma sicuramente affascinanti che da tempi remoti caratterizzano la quotidianità delle genti del Garda. Un microcosmo sicuramente affascinante, che ora ha anche un suo libro ufficiale: lo ha scritto Tullio Ferro, firma storica del giornalismo gardesano che, alla bella età di 87 anni, ha affrontato una delle sfide più ardue della sua lunga carriera di scrittore, realizzando un vero e proprio piccolo “atlante dei venti”. Il libro, intitolato “I venti del Garda si danno delle arie”, racconta le correnti d’aria che solcano l’atmosfera di un “campo d’azione” notoriamente privilegiato come il Benaco: la presenza di un vasto specchio d’acqua in un contesto montuoso offre infatti le condizioni ottimali per la formazione di venti di velocità anche piuttosto sostenuta. Da qui il lungo elenco di nomi che la gente di lago ancor oggi utilizza per raffigurare i venti che soffiano sul territorio, cui vengono attribuite denominazioni locali che spesso trovano origina dalla località principale di provenienza. “Mitologia, storia, poesia e scienza hanno spaziato in lungo e in largo intorno ai venti gardesani – racconta Ferro-. Di certo c’è che la forza dei venti è maggiore a Desenzano e a Riva che non a Salò, a Gardone Riviera, Gargnano e in tutta la riviera fino a Limone, nella quale le correnti fredde e forti della tramontana sono ostacolate dalla barriera dei monti interposti fra la spiaggia e il settentrione”. E l’autore ricorda anche come tanti siano stati i personaggi illustri affascinati dai venti del Garda, che nel 1989 si fecero grandi protagonisti scatenando una bufera potente proprio nel giorno in cui il re Juan Carlos di Spagna (era il 22 aprile) venne in visita sul Benaco per provare la sua nuova imbarcazione “Bribon II”: fu una traversata che rischiò di finire in naufragio, anche se alla fine la barca, costruita in un cantiere di Garda, si mostrò all’altezza della difficile situazione portando in salvo il regale passeggero. Un esempio di quanto sia importante conoscere bene e soprattutto rispettare i venti del Garda.

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Grand Hotel, suggestioni gastronomiche tra Garda e Mediterraneo

La grande tradizione gastronomica rappresenta da sempre uno dei principali motivi di attrazione turistica dell’Italia: difficile ormai immaginare un soggiorno nel Belpaese disgiunto da componenti fondamentali come la cucina, i vini, i prodotti del territorio simbolo di quel “made in Italy” che ancor oggi esercita un grande fascino sui viaggiatori di tutto il mondo. Per questo motivo il Grand Hotel Gardone pone una grande attenzione alla sfera del gusto: il nostro obbiettivo prioritario è da sempre quello di offrire ai nostri ospiti un’esperienza di relax sensoriale completo, che dalla contemplazione di un microcosmo geografico unico nel suo genere arrivi alla cultura passando inevitabilmente per la tavola. Questo tratto distintivo caratterizzerà la nostra proposta anche nella stagione 2017: la primavera si sta avvicinando, la riapertura è ormai alle porte e nelle nostre cucine già si lavora per perfezionare i piatti con i quali cercheremo di confermarci all’altezza delle aspettative dei nostri ospiti. Fra le ricette che sicuramente spiccheranno nel menù 2017 del ristorante à la carte Giardino dei Limoni non possiamo non segnalare il ritorno della Tartare di Manzo di Carrù al profumo di Tartufo con Burratina e Colatura di Acciughe: una proposta di grande freschezza, che sposa idealmente terra e mare unendo il tartufo delle colline del Garda ad una carne di altissima qualità, coronando il tutto sia con la morbidezza della burratina che con la sapidità della colatura di acciughe e nel nome di un arcobaleno di sapori dall’accento spiccatamente mediterraneo. Come dire: un piatto perfetto per una sera d’estate a bordo lago, da gustare godendosi il tramonto in abbinamento ad un buon bicchiere di Valtènesi Chiaretto, il rosé della riviera bresciana del lago di Garda che quest’anno promette grandi cose con le bottiglie dell’eccellente vendemmia 2016. 

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Chiaretto, il vino di una notte... e degli innamorati

Fra pochi giorni si celebra in tutto il mondo il giorno di San Valentino: e sul lago di Garda la tradizionale festa degli innamorati coincide anche con l’arrivo sul mercato del Valtènesi Chiaretto, il rosé della riviera bresciana del lago di Garda. Si tratta di un vino unico al mondo in quanto prodotto con il vitigno autoctono Groppello: un’uva ormai rara, di cui rimangono solo 400 ettari coltivati per l’appunto in questa zona del Benaco. In onore a San Valentino, la nascita del Chiaretto è per altro legata ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, che si sposarono nel 1885, Fu nei possedimenti dei  Brunati a Moniga del Garda che il senatore, grande appassionato di vini francesi, mise ufficialmente a punto il metodo produttivo del Chiaretto, la cui produzione però era diffusa da tempi ancor più antichi e per l’esattezza dal ‘500. Il segreto del Valtènesi Chiaretto sta tutto nelle poche ore di contatto tra il mosto e le bucce delle uve rosse vendemmiate a settembre: nel corso del rito della svinatura notturna, i cantinieri devono sintetizzare in pochi cruciali istanti tutta la loro esperienza, catturando la freschezza ed il temperamento del territorio. Il risultato è un rosè sapido, fragrante e fresco di note fruttate in gioventù, ma capace di acquisire armonia, eleganza ed equilibrata complessità in pochi anni di affinamento. Un vino di grandi tradizioni, ma anche in perfetta sintonia con il gusto del consumatore moderno, in particolare per la grande versatilità negli abbinamenti a tavola, che vanno dagli antipasti ai primi (con particolare riferimento ai risotti) per arrivare al pesce di lago ed ai piatti a base di carne bianca. Insomma, un vero e proprio vino da tutto pasto, che anche nella prossima stagione potrete degustare in tutta la sua freschezza nei nostri ristoranti: anche quest’anno infatti il Chiaretto sarà presente in carta con alcune delle cantine più prestigiose del territorio. 

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Un dolce ricordo dal Garda per trascorrere l'inverno

Il primo mese del 2017 se n’è già andato, ed il ritorno della bella stagione si avvicina con passo sempre più rapido: tempo di tornare a pensare alle vacanze sul lago di Garda, che in questi giorni sembra quasi addormentato sotto una coltre nebbiosa, tipica di un inverno che ha fatto registrare temperature insolitamente rigide. Insomma, sole e caldo sono ancora lontani, ed allora niente di meglio che consolarsi con un grande dessert italiano firmato  Grand Hotel Gardone. Nelle nostre cucine lo chef pasticcere è già al lavoro per perfezionare il menù per la stagione 2017: e fra le proposte non potrà assolutamente mancare la straordinaria Trilogia Golosa che già tanto successo ha riscosso nella scorsa annata. Si tratta di un dolce davvero “pirotecnico”, dedicato senza riserve ai golosi di ogni età: un abbraccio di delizie che unisce il “Soffiato” al Cioccolato, un soffice assaggio di Cremoso al Limone ed un Budino al Mascarpone in un mélange di gusti non solo raffinato ed appagante ma anche di estrema delicatezza. Quale modo migliore per lasciar scorrere velocemente i giorni freddi di questi ultimi scampoli d’inverno e sognare il prossimo soggiorno a Gardone Riviera?

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Riapertura il 13 Aprile 2017
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